giovedì 7 luglio 2011

Nuova protesta dell'autotrasporto in Sardegna

Per la seconda volta in meno di un mese, la nuova associazione regionale di autotrasportatori Sardegna in Movimento ha attuato una manifestazione al porto di Olbia, per protestare contro i rincari dei traghetti.

Alle sei del 4 luglio, circa duecento camion si sono radunati davanti al molo Cocciani, impedendo la movimentazione delle merci fino circa alle ore 20. Lo scorso 18 giugno, l'associazione sarda aveva effettuato una manifestazione analoga all'Isola Bianca, ma ieri l'adesione è cresciuta: "Molti colleghi dopo aver sentito le nostre motivazioni, anche se prima non avevano aderito allo sciopero ora hanno deciso di sostenerci e non s'imbarcano", ha dichiarato alle agenzie il presidente di Sardegna in Movimento, Angelo Carta.

Gli autotrasportatori chiedono che per i veicoli industriali "le tariffe delle navi siano equiparate a quelle della ferrovia". Per garantire ciò, Carta si rivolge alla Regione per avviare un collegamento per rotabili tra Olbia e Livorno che duri per l'intero anno. Lo stesso Carta spiega che il solo costo del traghetto può essere superiore a quello pagato all'autotrasportatore per l'intero viaggio: l'imbarco di un semirimorchio costa circa 700 euro, mentre un trasporto è pagato anche 500 euro. Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, si è impegnato ad incontrare i rappresentanti dell'associazione.

Tratto da ©TrasportoEuropa


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